BADANTE TROPPO CARA PER 2 ANZIANI SU 3.

L'assegno previdenziale dà la possibilità di pagare un aiuto di 5 ore alla settimana nel 53% dei casi e di 25 ore nel 18% dei casi. Meno del 10% degli anziani può permettersi una badante convivente.


Il dado è tratto. Il problema chiaro e sotto gli occhi di tutti. La soluzione decisamente lontana. Uno studio del Sole24Ore mostra una realtà davvero drammatica. Il 70% dei pensionati/anziani con il solo assegno previdenziale non si possono permettere una badante convivente. La metà dei pensionati possono "finanziarsi" un'assistenza domiciliare per 5 ore la settimana e 1/5 degli stessi un'assistenza di 25 ore la settimana. La badante convivente è consentita a 1 pensionato su 10. Il quadro non necessità di altri dettagli. Il punto di partenza è la disponibilità economica delle persone che hanno nella pensione la fonte di reddito principale. Il 70% degli anziani ha un reddito complessivo sotto i 20mila euro ossia, al netto delle tasse da pagare, meno di 15mila euro spendibili. Considerando che per cibo, abbigliamento e utenze varie in media secondo l'Istat un anziano solo spende 11mila euro l'anno, ecco che per l'assistenza non resta molto. Il contratto collettivo nazionale per lavoratore domestico livello "B super" (livello intermedio) prevede un costo annuale (tra stipendio e contributi) di 2.136 euro per 5 ore la settimana, 10.312 euro per 25 ore la settimana e 14.859 euro per una badante convivente.
La situazione migliora di poco quando il nucleo famigliare dell'anziano include un'altra persona (la moglie o il marito). Qui la capacità di spesa per assistenza domiciliare passa da 3mila a 6mila euro l'anno. Sempre comunque troppo poco per garantirsi una condizione di vita adeguata e soprattutto assistita.






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