LE IMPOSTE LOCALI TORNANO AD AUMENTARE IN QUESTO 2019

Mano libera consentita dal Governo agli amministratori. La storia della solita coperta troppo corta e di una politica fatta di slogan che scivolano alla prova dei fatti.


Dopo tre anni di tregua, le imposte locali tornano a crescere. In mezzo a qualche rara agevolazione, i bilanci preventivi 2019 dei Comuni mostrano i primi effetti della "mano libera" che l'ultima manovra ha lasciato agli amministratori. L'Imu cresce in una città su dieci tra gli 85 capoluoghi che hanno risposto all'inchiesta del Sole24Ore. L'addizionale Irpef aumenta nel 7,3% dei casi. Sembrano percentuali contenute, ma in molti Comuni le aliquote avevano già raggiunto il massimo nel 2016 quando l'allora Governo Renzi aveva previsto lo stop ai rincari bloccando eventuali aumenti della fiscalità locale (Imu e Tasi) per 3 anni. A crescere in questo 2019 sono in particolare però le tasse minori: dall'imposta di soggiorno alla Tosap all'imposta di pubblicità. Nel nostro capoluogo di provincia, al momento, non è previsto alcun aumento. A Torino invece, le case affittate a canone libero passano dal 7,6 al 10,6, le case in regione di contratti concordati passano dal 5,75 al 7,08, mentre le abitazioni concesso in uso gratuito ai parenti dal 7,6 salgono al 10,6. Ennesima conferma che lo slogan "noi siamo il Governo che abbasserà le tasse" continua ad avere le gambe troppo corte, un pò come le bugie.






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