CONFRONTO TRA I CANDIDATI ALLE ELEZIONI DEL 4 MARZO.

Assenti senza "giustificazione" LegaNord e Movimento 5 Stelle.


Due ore di dibattito tra i candidati cuneesi alle prossime elezioni politiche in programma domenica 4 marzo. Un'iniziativa unitaria promossa da Cgil Cisl e Uil al Centro Incontri della Provincia lunedì 19 febbraio.
Presenti Mino Taricco e Chiara Gribaudo del PD, Andrea Olivero di Lista Civica Popolare, Marco Perosino (Forza Italia), Anna Cattaneo (Potere al Popolo), Barbara Giolitti (Liberi e Uguali) e Simona Giaccardi (Noi con L'Italia).
Pensioni, sanità, lavoro e ruolo dei sindacati i temi sui quali sono stati chiamati ad intervenire i candidati. Sul lavoro e sulla necessità di stabilizzare i tanti contratti che ancora oggi, ed anche nella nostra provincia sono precari, non si sono "viste" ricette chiare e certificate. Mino Taricco ha lanciato l'allarme relativo alla necessità di una formazione dei giovani che prepari al mondo del lavoro riprendendo un dato diffuso dalla Confartigianato a livello nazionale sulla necessità di 250.000 lavoratori che per profilo professionale non si trovano. Chiara Gribaudo che "all'interno della Commissione Lavoro ho provato ad abbassare il cuneo fiscale sul lavoro da 33% al 29%", serve una formazione prima del cittadino e poi del lavoratore. Per Andrea Olivero serve rafforzare il ruolo del lavoratore, e dunque serve una formazione che sia per la persona e non finalizzata all'impresa, una formazione che non lasci indebolito il lavoratore nel mercato del lavoro. Per Marco Perosino è complesso affrontare crisi aziendali dialogando con proprietà che sono distanti dal nostro territorio e la flat tax è una buona soluzione per ridurre l'evasione. Barbara Giolitti si sofferma invece sull'impellenza di ridurre le disuguaglianze sociali partendo dal fatto che l'81% del gettito fiscale dello Stato proviene da lavoratori dipendenti e pensionati. Per Simona Giaccardi occorrono politiche fiscali che agevolino le imprese, mentre Anna Cattaneo evidenzia come la scarsa capacità attrattiva del nostro Paese sia legata agli alti livelli di corruzione "il viadotto di Fossano è crollato anche perché dietro quel lavoro c'era una tangente". Sul ruolo dei sindacati la risposta dei sindacati è stata pressoché uguali. I corpi intermedi giocano un ruolo chiave per il futuro del nostro Paese.






  
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